Il Natale è ormai alle porte e la caccia ai regali incombe, eppure c’è un Paese dove la scelta del regalo non è un problema, e la causa è da ricercare in un’antica tradizione oramai consolidata.
Sto parlando della Jólabókaflóð, l’usanza secondo la quale, durante il periodo natalizio, in Islanda è comune regalare un libro che verrà poi letto in famiglia la notte di Natale.

La Jólabókaflóð (da jól=“Natale”,‎ bók=“libro” e‎ flóð=“alluvione, inondazione”), che letteralmente vuol dire “inondazione di libri per Natale”, può essere considerata la spina dorsale che contribuisce a tenere in piedi l’editoria in Islanda, dato che la maggior parte dei libri viene infatti pubblicata è venduta tra settembre e la fine di novembre in previsione delle feste.
Si tratta di un’usanza risalente alla Seconda guerra mondiale, quando le rigide restrizioni in vigore limitavano l’importazione di molti beni provenienti dall’estero, ma non della carta; fu così che i libri prodotti e stampati in Islanda divennero il regalo di Natale per eccellenza, e da allora gli islandesi hanno rispettato la tradizione.

Una famiglia legge davanti all'albero di Natale, negli anni Cinquanta. (George Marks/Retrofile/Getty Images)
Una famiglia legge davanti all’albero di Natale, negli anni Cinquanta.
(Fonte:George Marks/Retrofile/Getty Images)

In Islanda la scelta del libro per Natale non avviene in modo casuale o rapido (come molto spesso capita dalle nostre parti); anzi, si tratta di una ricerca premeditata e minuziosa, grazie anche all’aiuto degli editori, i quali a settembre distribuiscono gratis in tutte le case islandesi il Bokatidindi (“Bollettino del libro”), un catalogo, disponibile anche online, con tutte le nuove pubblicazioni, che viene attentamente studiato dagli islandesi per la scelta dei libri da regalare e per quelli che si vuole ricevere in dono.

L’interesse degli islandesi per i libri non si ferma però alla lettura: Kristjan B. Jonasson, presidente dell’Associazione degli editori islandesi,  spiega che “c’è una sorta di mito che le persone amano raccontarsi qua: ogni islandese sogna di scrivere un libro. E circa il 50% di loro alla fine lo fa. Prima di morire cercano in un modo o nell’altro di scriverlo”. E la BBC conferma questa tendenza, scrivendo che “il paese ha in percentuale più scrittori e libri letti e pubblicati di ogni altro paese al mondo. Un islandese su dieci pubblica un libro.”

In conclusione, se ancora non avete pensato ai regali di Natale e non avete idee, spero che la lettura di questo articolo vi abbia stimolato per la scelta di qualche libro, perché per me il Natale perfetto è proprio questo, stare insieme alle persone che amiamo in compagnia di un buon libro.

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