A vederla la Haskell Free Library e Opera House sembrerebbe una biblioteca pubblica come tante altre ma in realtà si tratta dell’unica biblioteca al mondo che esiste e opera in due Paesi contemporaneamente essendo posta al confine fra Canada e Stati Uniti.

L’edificio che la ospita è in stile tardo vittoriano e venne costruito da Martha Haskell, moglie canadese di un ricco commerciante americano, a partire dal 1901 con l’idea riproporre in scala una replica della Boston Opera House, ma dopo numerosi rinvii e modifiche la Haskell aprì al pubblico nel 1904 nella sua forma attuale, prima solo come biblioteca e successivamente anche come teatro.

A quel tempo la biblioteca era aperta a tutti senza alcuna discriminazione fra abitanti canadesi e statunitensi; chiunque poteva attraversare il confine e condividere lo stesso spazio, ma da quando La Corte Suprema ha confermato la validità del travel ban[1] questo edificio è diventato il luogo ideale per incontrare i propri cari al di là del confine, una sorta di “zona grigia” della geopolitica situata al contempo a Derby Line, nello stato del Vermont, e a Stanstead, in quello canadese del Québec.

Nonostante la zona circostante alla Haskell Free Library metta in evidenza con chiare segnalazioni il confine che divide i due Paesi, la biblioteca rappresenta un luogo al di là dello spazio e del tempo dove non esistono discriminazioni o differenze che delimitano i confini fra le persone; l’unica divisione interna è rappresentata da una linea nera ben marcata sul pavimento della sala lettura.

Il passaparola e i post sui social network hanno contribuito a diffondere la notizia spingendo sempre più famiglie a incontrarsi tra scaffali colmi di libri per raccontarsi le vicissitudini di una vita intera riassunte in poche ore, dopo le quali ognuno è costretto a salutarsi e a tornare alle proprie abitudini.

Photo Credits: https://bit.ly/2I3Zosp

Oltre agli innumerevoli sacrifici e controversie imposti dalla distanza molte persone hanno avuto problemi anche con le autorità, le quali hanno cercato di impedire loro il passaggio, e la biblioteca stessa ha corso il rischio di chiudere proprio a causa di questo ricongiungimento fra persone provenienti da Paesi diversi; ma nonostante tutto la cultura ha avuto la meglio e la biblioteca Haskell continua ad essere uno dei pochi luoghi di incontro e civiltà, un posto dove la libertà è legittimata a manifestarsi.

[1] Il provvedimento voluto dal Presidente americano Donald Trump per bloccare gli ingressi negli Stati Uniti da Paesi a maggioranza musulmana (Iraq, Libia, Corea del Nord, Somalia, Siria, Yemen e in misura minore Venezuela).