Il periodo che stiamo vivendo di certo finirà sui libri di storia.
Lo racconteremo ai nostri figli e ai nostri nipoti di quei giorni in cui, da un momento all’altro, l’Italia si è fermata. Ma noi vogliamo farlo anche ora, nel nostro piccolo, raccogliendo le testimonianze di chi si è dovuto reinventare per far riscoprire il piacere della lettura in un periodo in cui ci si è di colpo ritrovati ad avere molto tempo libero, un tempo che non riuscivamo più a quantificare.

Vogliamo raccontarvi ancora una volta di storie, ma questa volta al di fuori di quei luoghi che oramai si trovano con le serrande chiuse.
In questa sezione del nostro blog vogliamo riportare le testimonianze di librai e bibliotecari per capire come si stanno mobilitando di fronte a questa emergenza.

Fino ad oggi (11 marzo 2020) alcune librerie sono rimaste  aperte improvvisandosi con nuove iniziative di cui vi parleremo, ma è stata appena divulgata la notizia che da domani (12 marzo 2020) tutti gli esercizi commerciali chiuderanno, eccetto quelli di prima necessità.

Purtroppo ai tempi del coronavirus i luoghi del libro non rientrano fra questi, ma la lettura continua a rimanere un’esigenza primaria, adesso ancora più di prima. Perché ora la lettura è diventato l’unico modo per evadere da questa realtà così “stretta”.
Continuate dunque a viaggiare con noi per conoscere le storie di coloro che, nonostante le porte chiuse, non si sono arresi.