TITOLO: Storia del nuovo cognome
AUTORE: Elena Ferrante
EDITORE: E/O
ANNO: 2012
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Con Storia del nuovo cognome ritroviamo Lenù (Elena Greco) e Lila (Raffaella Cerullo) dove le abbiamo lasciate nel primo volume de L’amica geniale, la quadrilogia di Elena Ferrante.

Le due amiche, ormai sedicenni, si trovano ora ad affrontare il travagliato periodo dell’adolescenza, contraddistinto da un vortice inarrestabile di emozioni che le porterà a intraprendere strade differenti: Lila quella del matrimonio e Lenù quella dell’Università, ed è proprio a partire dal matrimonio di Lila che la Ferrante riprende la narrazione.

Dopo l’unione tra Raffaella Cerullo e Stefano Carracci le cose si sviluppano in maniera diversa rispetto a quanto previsto dalla giovane sposa. Stefano infatti si rivela essere un uomo violento e Lila decide così di cambiare vita, s’innamora di un altro uomo con il quale ha un figlio ma l’amore dura poco e Lila si trova così a crescere il bambino da sola.
Nel frattempo Lenù riesce a finire gli studi e dopo un’eccellente esame di maturità vince una borsa di studio e supera l’esame d’ingresso alla Normale di Pisa.
Nonostante le innumerevoli prove che la vita ha messo in serbo per le due ragazze ognuna sentirà sempre la mancanza dell’altra e alla fine del libro entrambe riusciranno a ritrovarsi con la promessa di non perdersi più.

Anche in questo caso vi è una prevalenza di periodi lunghi senza alcun uso particolare della punteggiatura. Data l’ambientazione napoletana in cui s’inserisce la vicenda, a volte è possibile trovare dei termini dialettali ma nonostante questo il testo risulta scorrevole e comprensibile.

Rispetto al primo libro ho riscontrato da parte mia un maggiore coinvolgimento nelle vicende che ruotano attorno alle due ragazze, forse perché la Ferrante è riuscita a raccontare con grande abilità emozioni e sentimenti che ho vissuto in prima persona.
Inoltre, nonostante si tratti di un testo ambientato negli anni Sessanta, emergono problematiche che risultano essere attuali ancora oggi come la violenza sulle donne, le ragazze madri, la fuga dalla campagna alla città, la rivalità fra i clan del quartiere, le misere condizioni di lavoro ecc.

Leggendo la Storia del nuovo cognome,e più in generale la serie letteraria de L’amica geniale, sarete dunque catapultati nel rione napoletano e osserverete più da vicino le misere condizioni alle quali sono sottoposti i proletari, situazioni che si ripresentano ancora oggi nel 2019.

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