Innanzitutto SH!U è pensato per essere fruito e utilizzato mediante diverse modalità, a seconda dell’uso che ne viene fatto e in base al contesto di riferimento.
Per quanto riguarda la distribuzione, sul mercato saranno presenti due tipologie di taccuini:

  1. gli SH!U gratuiti che soddisfano una mission sociale, ovvero promuovere la cultura liberamente mediante contenuti scritti e pensati da tutti. In questo caso lo SH!U diventerà un taccuino popolare, che potrà essere diffuso in diversi modi: grazie alla presenza di sponsor, i quali potranno a loro volta utilizzare questi notebook per promuovere, concretizzare e dare visibilità a progetti culturali; mediante dei booksharing corner, librerie “pubbliche” non convenzionali e sempre accessibili, come ad esempio le Little Free Library, le “biblioteche” telefoniche ecc; oppure grazie alla presenza di zone riservate all’interno di alcuni locali per incentivare la gente a leggere gli SH!U, ma allo stesso tempo a visitare proprio quel locale, ristorante, B&B ecc. In questo modo si attuerà un B2B, ovvero un Business to Business, gratuito con un ritorno economico da entrambi i lati.
  2. gli SH!U in vendita attraverso diversi canali quali e-commerce, librerie ecc. In questo caso il taccuino potrà essere comprato da una sola persona che lo userà a proprio piacimento, oppure gli SH!U potranno essere acquistati in stock da enti, associazioni o istituzioni (ad esempio centri culturali, scuole, carceri ecc.).  Il prezzo retail previsto è di 22 euro per il taccuino grande (20x20cm) e di 16 euro (15,5×15,5 cm) per quello piccolo, ovviamente più SH!U si compreranno più lo sconto sarà maggiore.
I 3 prototipi di SH!U

Queste due modalità di distribuzione veicolano a loro volta un prodotto che sarà lo stesso dal punto di vista grafico, ma completamente diverso per l’uso che se ne farà.
Gli SH!U gratuiti passeranno nelle mani di persone di diverso contesto sociale, culturale e religioso che, senza conoscersi, contribuiranno a realizzare un prodotto unico nel suo genere; si tratta di una nuova esperienza di scrittura che tende a moltiplicare le dinamiche e le sue possibilità. Inoltre, ogni taccuino avrà un suo numero seriale in modo tale da poter essere tracciato e geolocalizzato, e tutti gli “aspiranti scrittori”, prima di poter utilizzare qualsiasi SH!U, dovranno registrarsi sul sito dedicato e creare un account. In questo modo si verrà a creare una comunità chiusa e controllata che allo tempo darà modo di conoscere persone nuove, semplicemente attraverso i contenuti scritti su ogni singolo SH!U che, di volta in volta, verranno condivisi sul sito Internet dedicato e sui social, creando una sorta di corrispettivo SH!U digitale. In questo modo ci sarà una caccia agli SH!U, ognuno dei quali avrà un valore diverso rispetto agli altri a seconda dei contenuti che racchiude.
Se invece pensiamo agli SH!U a pagamento, è possibile individuare innumerevoli tipologie di target: il singolo individuo che ne fa un uso personale, il viaggiatore, i membri di uno stesso nucleo familiare, gli studenti, i carcerati, gruppi di persone che si trovano all’interno di un centro sociale, un centro di accoglienza ecc. In tutti questi contesti, ogni singolo SH!U diventerà un “antidoto” per combattere qualsiasi tipo di problema, mettendo “nero su bianco” le proprie idee, sentimenti, difficoltà, debolezze, sogni, gioie, dolori, ma anche racconti, giochi, canzoni, ricette, poesie, recensioni di film, libri ecc.
In sostanza, lo SH!U potrà diventare un prodotto di intrattenimento per il singolo, ma anche di didattica e prevenzione per gruppi di individui inseriti all’interno di contesti specifici.