Presentata anche nelle “50 librerie universitarie più incredibili“, la biblioteca dell’Università di Chicago è la decima biblioteca di ricerca del Nord America.
Questa biblioteca è innovativa non solo dal punto di vista estetico, con un’area di lettura di circa 2.500 mq. e 180 posti a sedere sotto una grande cupola di vetro, ma soprattutto per i processi di funzionamento automatici che vi stanno alla base.


In origine, la storica biblioteca principale della University of Chicago prende il nome dall’industriale e filantropo Joseph Regenstein e, con oltre 4,4 milioni di volumi conservati, costituisce una delle più grandi biblioteche del mondo. Ma la grande quantità di libri e gli esigui spazi hanno comportato la costruzione di nuovi magazzini grazie ad un finanziamento di 42 milioni di dollari autorizzato dal Board of Trustees dell’Università di Chicago nel maggio 2005 per l’espansione della biblioteca.


Il nuovo deposito, chiamato Joe & Rika Mansueto Library in onore dei principali finanziatori del progetto, è stato realizzato dall’architetto di Chicago Helmut Jahn che lo ha ultimato nel 2011.
La struttura prevede una sala di lettura coperta da 700 pannelli di vetro a forma di cupola che permette alla luce di entrare illuminando l’intero ambiente in modo naturale.
Lungo tutto il perimetro e nel centro sono presenti tavoli per la consultazione e lo studio, ma in questo spazio non vi è nessuna traccia dei libri poiché questi ultimi sono stati collocati a quindici metri sottoterra, dove è stato allestito un immenso magazzino a scaffalature completamente automatizzato.

Si tratta dell’ASRS (Automated Storage and Retrieval System), un sistema di recupero dei libri completamente automatico che permette di ottenere il libro richiesto in soli 5 minuti attraverso una semplice ricerca in Internet da parte dello studente: tale richiesta manderà un input ad un braccio robotizzato che andrà a pescare nel magazzino sotterraneo la scatola contenente il volume che verrà poi consegnata al bibliotecario, il quale provvederà a registrare il prestito e a consegnare il libro allo studente.

Questo sistema fa della biblioteca un modello da imitare in termini di innovazione e progresso tecnologico e consente alla Joe & Rika Mansueto Library di contenere sino a 3,5 milioni di volumi disponibili on-line e di ospitare le nuove acquisizioni fino al 2029.
La biblioteca dell’Università di Chicago non è però l’unica ad utilizzare l’ASRS; questo sistema viene adoperato anche presso la California State University Long Beach e la Marriott Library nello Utah, per restare negli States, ma viene impiegato anche in Giappone, Canada, Inghilterra, Spagna e Norvegia, ed è un elemento imprescindibile per le nuove biblioteche del futuro che intendono guadagnare in tempo e spazi.