La biblioteca di cui voglio parlarvi oggi prende il nome dall’Università Tecnica di Delft, conosciuta anche come TU Delft, sita nell’omonima cittadina dei Paesi Bassi.

Comprensiva di otto facoltà e diversi istituti di ricerca, l’Università in questione accoglie oltre 19.000 studenti di lauree triennali e magistrali che molto spesso usufruiscono della zona di studio e consultazione realizzata nel 1997 e progettata dallo studio di architettura Mecanoo di Delft.

Quest’ultimo è riuscito a conferire alla biblioteca una struttura unica nel suo genere grazie alle seguenti caratteristiche: un tetto ricoperto da un manto erboso che funge da isolante naturale, molto apprezzato da studenti e utenti come spazio di riposo; un cono in acciaio che attraversa la struttura dalla base fin oltre il tetto ed agisce come un grande lucernario per illuminare la zona centrale dell’edificio; e un muro presente sulla facciata opposta dell’ingresso composto interamente da vetrate che riflettono il parco circostante.

La struttura si solleva poi dal terreno su un lato solo, permettendo di raggiungerne il punto più alto camminando sul prato dal lato opposto.
Tutte queste caratteristiche non sono state scelte a caso ma si inseriscono all’interno di una strategia ambientale ecosostenibile, attuata per ridurre l’impatto visivo degli impianti di condizionamento e per garantire alti livelli di comfort interno.

Passando poi all’interno dell’edificio si contano circa mille postazioni per lo studio, la maggior parte delle quali sono ospitate all’interno del cono le cui pareti sono lasciate a vista, mentre i pavimenti sono rivestiti con una moquette blu per abbassare gli indici di rifrazione sonora. I piani continui addossati al perimetro esterno, i tavoli ovoidali centrali e i supporti disposti intorno alla balaustra sul vuoto centrale sono illuminati sia da un impianto artificiale sia dalla luce indiretta che cala alla sommità del volume. Si accede a questo spazio attraverso una scala elicoidale che raggiunge quattro livelli.


Altre postazioni sono allestite al piano d’ingresso, per permettere la consultazione delle riviste, oppure adiacenti alla vetrata della facciata nord al livello del magazzino.

Circa un milione di libri è conservato in scaffalature compatte nei locali a piano terra, a temperatura e umidità controllata, mentre gli 80.000 volumi delle più recenti pubblicazioni sono invece a presa diretta, liberamente consultabili dall’utenza, e riposti in una gigantesca scaffalatura metallica che continua su quattro piani, sospesa a ballatoio contro una parete blu oltremare. Dai ballatoi di questa scaffalatura si può anche accedere ai piani superiori del cono e avere un colpo d’occhio dello spazio centrale.
I volumi conservati vengono richiesti allo staff della biblioteca e consegnati al bancone di distribuzione attraverso un montacarichi in vetro.
Migliaia di periodici correnti sono infine disposti su una serie di cavalletti leggeri al piano terra, dove si trova anche una zona di circa trenta computer per l’accesso a Internet e la consultazione del catalogo online.

La biblioteca è anche dotata di sale speciali di studio (6-12 persone), di una sala emeroteca per la lettura dei maggiori quotidiani nazionali e internazionali, di una sala per la consultazione e la lettura di volumi di particolare pregio o antichi, di una libreria, di un guardaroba e di un piccolo coffee bar.

Premiata nel 1998 come miglior costruzione in acciaio e ibrida, questa biblioteca universitaria è una vera e propria bellezza architettonica e raccoglie la più grande collezione di testi tecnici e scientifici di tutta l’Olanda.