La libreria Bibi di Napoli ha da poco compiuto due anni e, nonostante la sua giovane età, si è contraddistinta fin da subito per le sue idee innovative.
Nata dalla mente di Imma Napodano, che si occupa di promozione del libro e della lettura, e di suo marito Luca Astarita, un pediatra attento al benessere psico-fisico del bambino, Bibi si presenta come la prima libreria indipendente della città dedicata unicamente a bambini e ragazzi.

Situata nel centro storico di Napoli, in uno spazio di sessanta metri quadrati, la libreria prende il nome dal personaggio principale delle avventure della scrittrice danese Karin Michaelis: una bambina orfana vittima del Nazismo che però riesce, grazie al papà capotreno, a viaggiare tanto e a visitare ogni fattoria e villaggio della Danimarca.
La libreria Bibi vuole dunque essere “un omaggio al viaggio, alla scoperta del mondo e di sé“, possibilità che viene data a bambini e ragazzi con una disponibilità di circa tremila titoli in italiano, e qualcuno anche in lingua straniera, per i lettori da 0 ai 12 anni.
Un vasto assortimento di giocattoli completa poi l’offerta della libreria privilegiando quelli realizzati interamente in legno, sia per promuovere un materiale ecosostenibile sia per valorizzare il percorso manifatturiero, con l’obiettivo di proporre giocattoli di qualità volti a stimolare l’immaginazione dei bambini.
In legno sono stati realizzati anche tutti gli arredi della libreria che, progettati dall’architetto Raffaella Del Giudice e realizzati da grandi artigiani del legno, ricordano un grande alveare e contribuiscono a rendere suggestivi gli spazi, sempre nell’ottica della sostenibilità ambientale.

In occasione del periodo natalizio i libri e i giocattoli della libreria Bibi sono diventati dei regali per i bambini bisognosi grazie all’iniziativa “giocattolo sospeso”, che a dicembre ha raggiunto la sua terza edizione.
Si tratta di un progetto solidale promosso dall’Assessorato ai Giovani e sostenuto da numerosi negozi, i quali permettono ai clienti di acquistare presso i propri punti vendita dei giocattoli da lasciare “in sospeso” per quei bambini che rischiano di non ricevere nulla per Natale.
L’iniziativa in questione presenta un’evidente somiglianza con l’usanza napoletana del “caffè sospeso” secondo cui è possibile pagare due caffè: uno per sè stessi e un altro a beneficio del primo sconosciuto che ne farà richiesta. Lo stesso è accaduto con i libri grazie alle numerose iniziative che hanno proposto di acquistare un “libro in sospeso” presso le librerie aderenti all’iniziativa.

In occasione del Natale 2018 la libreria Bibi ha dunque aperto le porte a questo progetto dedicando un pomeriggio di storie ai bambini e alle bambine della città, durante il quale sono stati letti i più bei racconti natalizi offrendo poi la possibilità, a chi lo volesse, di acquistare un libro o un giocattolo per contribuire all’iniziativa e garantire in questo modo il diritto dei bambini al gioco (sancito dall’art. 31 dalla Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia).