Se prima era comune vedere le persone leggere libri in metropolitana, in treno o su qualsiasi altro mezzo di trasporto, ormai i vecchi “depositari di cultura” sono stati soppiantati in massa dallo smartphone, insieme ad altri dispositivi elettronici.

L’azione che si svolge rimane sempre la stessa, ossia leggere, ma è il contenuto delle parole lette, e la sua sostanza, a cambiare. Il digitale offre comunque la possibilità di leggere un libro tramite gli ebook reader, ma nella maggior parte dei casi, durante gli spostamenti da una città all’altra o semplicemente viaggiando sui mezzi di trasporto della propria città, le persone preferiscono leggere solo testi brevi, che equivalgono a notizie, articoli, ma anche post e tweet. Questo cambiamento è testimoniato dall’Osservatorio dell’Associazione Italiana Editori, ideato dal Gruppo Innovazione di AIE (Associazione Italiana Editori) e condotto da Pepe Research, il quale afferma che l’83% degli italiani, in età compresa tra i 14 e i 74 anni, legge libri. Fin qui va tutto bene se non consideriamo però che l’11% di essi dichiara di leggere solo libri, mentre c’è un 68% che legge sia libri sia contenuti in formato digitale. E così il libro viene messo da parte a causa dello sviluppo tecnologico, anche se a volte capita di vedere ancora degli “strani” individui che si aggirano per le città con un libro in mano.

Per cambiare questo stato di cose sono state diramate alcune iniziative, promosse da enti diversi, con lo scopo di stimolare la lettura durante i viaggi e gli spostamenti.
Si tratta di progetti che vedono sempre la presenza di più attori in gioco, i quali cooperano al fine di rendere l’idea realizzabile.

Poiché queste iniziative coinvolgono libri sia in formato cartaceo sia in digitale, brevi storie ma anche audiolibri, ho deciso di raggrupparle a seconda del supporto con il quale i libri, o le storie, vengono letti o ascoltati.