All’indirizzo Calle Sierpes 25, Sevilla si trova la libreria Verbo e Imagen situata all’interno di uno storico edificio occupato fino al 2014 dalla precedente libreria Beta e ancora prima dal Cinema-Teatro Imperiale.

La Verbo e Imagen nasce dalla volontà di María Cruz López e José Velasco, i fondatori della  libreria Beta, e i due fratelli Carneado (Ricardo e Carmen), gli ideatori della catena Verbo, che già nella primavera del 2017 hanno aperto due librerie nelle strade di Asunción e Reyes Católicos.
In un’area di oltre 1.300 metri quadri letteratura e fotografia convivono, quest’ultima mediante un vero e proprio negozio adibito alla vendita di macchine fotografiche, professionali e non, mentre la maggior parte dello spazio è  occupato da espositori colmi di libri che raggiungono persino il palcoscenico del vecchio teatro, al quale si può accedere attraversando un lungo corridoio reso ancora più imponente da un elegante tappeto rosso.
Oltre agli espositori vi sono poi delle zone adibite all’allestimento di mostre, mentre la sala principale viene utilizzata per la formazione, conferenze e presentazioni di libri.

Se dunque c’è chi parla della scomparsa del libro cartaceo a seguito dell’avvento dell’ebook c’è anche chi, come Ricardo Carneado, afferma che:

“il libro elettronico è stato parcheggiato perché la gente è tornata sulla carta”.

La particolarità di questa libreria è data dall’effetto scenico ottenuto mediante la presenza di un tendone rosso che, se una volta serviva per aprire e chiudere il sipario alla fine di ogni atto, ora rimane sospeso per mettere in mostra i libri, i nuovi “protagonisti” della scena.
Si tratta di una peculiarità molto rara che l’accomuna all’Ateneo Grand Splendid, la meravigliosa libreria di Buenos Aires anch’essa situata all’interno di un teatro.

 

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