Ultimamente si sta sentendo parlare spesso di librerie che nella Capitale hanno chiuso definitivamente i battenti: dopo che negli scorsi mesi hanno abbassato definitivamente la saracinesca la Pecora Elettrica e la Libreria del Viaggiatore, è stata divulgata da poco la notizia che chiuderanno anche la Feltrinelli International, sita in via Vittorio Emanuele Orlando, e la Feltrinelli di via Giovanni Pierluigi da Palestrina.

Sicuramente si tratta di notizie poco rassicuranti e di certo spiacevoli, ma noi vogliamo anche mostrarvi l’altra faccia della medaglia parlando di librerie che, invece, sono nate da poco. Lotta libreria, ad esempio, è sorta dall’idea di Claudia e sua mamma Stefania, le quali hanno deciso di aprire una libreria per bambini in un quartiere di periferia a Roma (zona Eur) al posto di una libreria che aveva precedentemente chiuso.
Il loro intento non è solo quello di vendere, ovviamente, ma anche di ospitare letture animatelaboratori creativichiacchiere e merende.

Fonte: https://bit.ly/2FqgTPw

Intervistate da ilLibraio.it, Claudia e Stefania hanno affermato:

“Non vogliamo solo vendere (buoni) libri, ma creare esperienze e fare cultura. Decidendo di aprire una libreria per bambini in un quartiere di periferia abbiamo scelto di credere nella capacità dell’arte e della cultura di sensibilizzare, di mettere in discussione abitudini sociali e promuovere cambiamenti di comportamento nella società”.

Fonte: https://bit.ly/2FqgTPw

La loro scelta è dettata dal fatto che nella società di oggi i bambini, sommersi dagli impegni scolastici e dalle mille attività pomeridiane, non hanno più tempo per leggere, e quel poco tempo a disposizione è stato invaso dalle nuove tecnologie, il cui uso è stato sostituito sempre più alla lettura di un buon libro.

“L’incontro con i libri, a scuola o a casa, è sempre più difficile. Dov’è andata a finire la meraviglia, la capacità di stupirsi? I libri contengono sorprese, come diceva il grande Bruno Munari, e la cultura è proprio questo, una sorpresa: una cosa che prima non si sapeva”.

Per questo, Lotta libreria ha creato degli appuntamenti fissi come la bottega dell’arte, le favole a merenda e il fabbricastorie.

Fonte: https://bit.ly/35tEM3f

All’interno della libreria si possono trovare volumi dedicati a svariati temi, tra cui l’immigrazione, l’accoglienzatemi civili, ma anche biografie di personalità importanti. Non manca poi l’angolo della creatività, caratterizzato dalla presenza di una parete dedicata alle attività sensoriali con indirizzo montessoriano, in cui il bambino può operare autonomamente prendendo quel che preferisce e praticare il gioco libero.

Fonte: https://bit.ly/2QTq9Bc

Così lo slogan di Lotta Libreria diventa: “entra, mettiti comodo e prenditi la libertà di scegliere solo quello che fa per te”, come spiega sempre Claudia, specificando che “il punto non è leggere, ma amare la lettura. Leggere un libro non ha come scopo principale l’apprendimento dell’abilità di lettura e il suo esercizio, ma è l’occasione per ampliare i confini del linguaggio e quindi del mondo, per esprimere sé stessi e indicare al mondo il posto che scegliamo di occupare. Leggere è un piacere e si trova sempre un motivo per cui valga la pena farlo”.

 

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