Per i senzatetto, così come per i detenuti, i libri sono una cura, poiché rappresentano l’unica via di fuga da un mondo che sembra non appartenergli. E ora, durante la pandemia da COVID-19, il bisogno di leggere è diventato ancora più importante.
Ecco perché iniziative come la biblioteca itinerante promossa dalla Ronda della Carità sono fondamentali per i senza dimora, i quali, oltre agli aiuti consueti di cibo, bevande calde, abiti pesanti e sacchi a pelo nei mesi invernali, hanno a disposizione una bancarella mobile di libri che possono prendere liberamente.

Magda Bajetta, fondatrice e presidente di Ronda, sostiene che “nutrire il corpo non basta: è fondamentale nutrire anche la mente”, e racconta al quotidiano Avvenire che “tutto nasce dalla passione per la lettura di un nostro volontario, Davide Rizzi, e dalle richieste di alcuni senza dimora. Andare oltre la distribuzione di aiuti materiali, avere la fiducia dei clochard, aprire un dialogo con loro non è mai facile né scontato. Ci vogliono tempo, sensibilità, pazienza. E non sempre ci riesci. Davide invece è molto bravo a relazionarsi con loro. E non di rado è riuscito ad “agganciarli” proprio parlando di libri con alcuni clochard, scoprendo in loro passioni e interessi che non conoscevamo…”

I volumi distribuiti ogni sera sono circa venti, recuperati grazie alle donazioni necessarie di cittadini e cittadine per rifornire la bancarella dei libri che a volte non vengono restituiti perché chi li legge se ne innamora, li tiene con sé o semplicemente li scambia con altri clochard. 
Alcuni chiedono titoli impegnativi e anche particolari, altri gialli. Molti di loro, soprattutto stranieri, i fumetti (Diabolik e Topolino su tutti) che li aiutano anche a capire qualche parola in italiano, abbattendo, così, anche le barriere linguistiche. 

È possibile sostenere questa iniziativa portando i libri presso il centro diurno “Punto Ronda” di via Picozzi 21 a Milano, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17.