Ci sono lettori che preferiscono prendere i libri in biblioteca, e altri che invece si rivolgono al libraio di fiducia per scegliere quale libro acquistare. Viste così le librerie e le biblioteche sembrerebbero due mondi paralleli, ma a dire il vero queste due realtà hanno molteplici spazi di dialogo e di cooperazione. L’esperienza di CSBNO (Culture Socialità Biblioteche Network Operativo) ne è la dimostrazione.

Il programma di sostegno economico previsto dal Decreto ministeriale n.267 del 4 giugno 2020 è stato infatti il punto di partenza e l’impulso iniziale per il progetto avviato da CSBNO, uno tra i maggiori circuiti bibliotecari italiani composto da 32 comuni nel nord-ovest milanese, che ha aperto la strada al dialogo con le librerie proponendo accordi concreti di cooperazione. Si tratta di un evento eccezionale nel panorama nazionale che comprende 270.000 euro, 30 biblioteche e 26 librerie.

Negli accordi le librerie si prestano come punti di distribuzione del servizio bibliotecario; mentre da parte sua CSBNO, in sintonia con i comuni aderenti, si impegna alla promozione nelle biblioteche di informazioni sulle attività organizzate dalle librerie e su eventuali promozioni commerciali.

Le librerie diventano di fatto un punto di prestito bibliotecario (con semplice servizio di consegna e ricezione senza gravare sugli oneri dei librai). Tale servizio per gli utenti delle biblioteche può rivelarsi anche un’opportunità per una maggiore circolazione di persone e potenziali nuovi clienti all’interno delle librerie.

Questo progetto potrebbe diventare ancora più utile ed essere incentivato dal nuovo Decreto ministeriale emanato ieri 4 novembre, che prevede la chiusura delle biblioteche ma non delle librerie. In questo modo i servizi bibliotecari di prestito e ritiro potrebbero essere salvaguardati proprio dalle librerie che in questo particolare momento storico si fanno portavoce della cultura offrendo un grande aiuto per superare questo difficile periodo e infondendo speranza per un futuro migliore.