In Grecia opera da qualche anno ECHO, un progetto realizzato da un gruppo di giovani volontari che consiste in una biblioteca itinerante pensata per portare i libri e la connessione internet nei campi allestiti per i migranti e i rifugiati che si trovano nelle zone dell’Attica e di Atene, i quali hanno meno possibilità di entrare in contatto con libri o altre risorse per l’apprendimento.

L’idea nacque nel 2016, quando l’Europa si trovò a dover fronteggiare uno dei momenti più bui della crisi migratoria. La Grecia, come l’Italia, fu tra i Paesi più coinvolti: ogni giorno sbarcavano sull’isola centinaia di persone, principalmente dalla Libia e dalla Siria, molte delle quali attendono ancora oggi che venga accolta la loro richiesta di asilo. Nell’agosto di quell’anno venne istituita la prima biblioteca nel campo Vasilika nella Grecia settentrionale, mentre a novembre si pensò di trasformarla in una sorta di libreria mobile in grado di servire più campi nella zona di Salonicco e così fu. Successivamente (dal maggio 2017), visto che molti rifugiati furono trasferiti ad Atene, la biblioteca venne spostata nella capitale greca.

Echo Refugee Library è dunque un vero e proprio furgoncino allestito al fine di offrire i servizi normalmente disponibili in una biblioteca, adattati però alla situazione complessa di chi vive nei campi per rifugiati: gli scaffali contengono circa 1000 libri da poter prendere in prestito, disponibili in greco e in inglese ma soprattutto nelle lingue native dei migranti come arabo e farsi.

Nel minivan sono state installate anche alcune postazioni digitali con le quali accedere al materiale di lettura o di apprendimento online, e un piccolo divano dove chi vuole può ritagliarsi un momento tranquillo dove potersi dedicare alla lettura. Sempre grazie alla disponibilità di volontari, ECHO cerca di offrire anche servizi alla comunità, come lezioni di musica o lezioni per imparare il greco e l’inglese.

ECHO è un progetto che si basa interamente sul volontariato e sulle donazioni che riceve sia in termini di libri, per poter ampliare il suo catalogo, sia di denaro, necessario per acquistare il carburante per gli spostamenti.

Il veicolo si sposta ogni settimana tra i vari campi profughi nella zona più grande di Atene, ma fa visita anche ai quartieri più poveri della capitale. Poiché non ci sono indirizzi, al momento del prestito i volontari chiedono delle indicazioni per poter raggiungere la tenda del lettore, per poi andare a recuperarli alla scadenza del libro.

Presentazione di ECHO

Con lo scoppio della pandemia in corso, a partire dall’11 marzo la Grecia è stata costretta a mettere in atto le misure di distanziamento sociale, ed è per questo motivo che anche i servizi offerti da ECHO si sono interrotti e ancora oggi non sono in grado di riprendere. Nonostante ciò, però, i volontari del progetto si sono mobilitati per fornire aiuto alle persone vulnerabili presso la comunità di base ad Atene e allo stesso tempo hanno aiutato alcuni servizi come la Khora Community Kitchen a portare i pasti ai bisognosi in giro per la città.

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