I Silent Book Club nascono negli Stati Uniti nel 2012 e non sono altro che gruppi di lettura, nel vero senso del termine. A differenza dei gruppi tradizionali, infatti, in cui si discute del libro alla fine di ogni incontro, in questo caso non vi è alcun obbligo, poiché l’unica cosa che interessa chi vi partecipa è leggere il proprio libro in silenzio.
Dunque, l’esigenza che prevale durante questi incontri è il fatto di poter condividere la propria passione per la lettura con altre persone, semplicemente esercitandola: leggendo, ognuno per conto proprio. Si tratta di incontri che si possono tenere, oltre che in biblioteche, in bar e caffetterie, in centri culturali, in spazi pubblici e privati, ma anche all’aperto.

I Silent Book Club attivi nel mondo sono più di 100, e fra questi la maggior parte si trovano negli Stati Uniti. Nell’ultimo anno si sono diffusi anche in Europa; in Italia sono quattro, tutti nel Nord, tra i quali si conta il Club nato presso la Biblioteca di Corbetta, che ormai ha avviato l’iniziativa da più di un anno. In questo caso è stata la biblioteca a creare il proprio Silent Book Club, ma può capitare che la biblioteca scelga semplicemente di ospitare l’iniziativa, come avviene, in linea di massima, negli Stati Uniti.

Creare un Silent Book Club non comporta costi; basta registrarsi sul sito ufficiale.
Sicuramente per realizzare un’iniziativa di questo tipo all’interno di una biblioteca occorre ricavare uno spazio apposito, da allestire con tavoli e sedie oppure con poltrone, se si vuole “creare” un ambiente più informale. Se poi lo si vuole rendere ancora più “famigliare” e se la biblioteca dispone di qualche risorsa, come nel caso di Corbetta, è possibile offrire tè e caffè con biscotti, molto apprezzati dai partecipanti.

È consigliabile stabilire fin da subito il numero e le date degli incontri, in modo tale che questi abbiano una certa regolarità. A Corbetta gli incontri hanno una durata massima di due ore e sono strutturati in modo semplice: un breve momento iniziale di accoglienza dei partecipanti, lettura silenziosa per un’ora abbondante di seguito, magari con breve coffee/tea break, e infine, nell’ultima parte e solo per chi vuole, c’è la possibilità di socializzare e condividere le letture, altrimenti si può continuare a leggere.

Si tratta di un tipo di iniziativa davvero semplice, interessante ed efficace per promuovere la lettura; una pratica che richiede tempo e concentrazione.
I Silent Book Club, infatti, vogliono dare a tutti la possibilità di “ritagliarsi”del tempo per leggere in tranquillità, senza proporre incontri con l’autore, che poi non sempre hanno ricadute positive sulla lettura dei libri. E qual è il modo più semplice ed efficace se non attraverso la lettura individuale, ma allo stesso tempo collettiva?

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