Si chiama Pietro Tramonte il pensionato palermitano che, dopo una vita passata a fare il ragioniere, ha deciso di dar vita ad una biblio-bancarella a cielo aperto dove è possibile trovare libri di qualsiasi genere.

Tutto è cominciato il 14 febbraio di sei anni fa quando, una volta in pensione, Pietro ha deciso di portare in strada la sua collezione privata composta da 5 mila volumi, che sono aumentati in maniera rapida e vertiginosa raggiungendo i 70 mila volumi di oggi grazie alle donazioni di palermitani e turisti che hanno contribuito a fare della “Biblioteca Privata Itinerante di Pietro Tramonte” un angolo di cultura in Piazza Monte Santa Rosalia.

Le regole in vigore sono molto semplici: si prende un libro qualsiasi e se ne lascia uno in cambio in modo onesto e senza schedature seguendo i principi del BookCrossing.
Non ci sono archivi o computer, è tutto nella testa di Tramonte che in cambio di libri in regalo chiede ai numerosi lettori di aiutarlo a disporre i testi in ordine nelle sezioni da lui create: narrativa, italiana e straniera, medicina, omeopatia, storia, geografia, thriller, letteratura per ragazzi, poesie e uno scaffale dedicato ai poeti palermitani, al quale Tramonte tiene particolarmente.

“Quando la gente viene qui – racconta con emozione a PalermoToday – va via sorridendo. Tutti possono portare un libro e averne uno o più in cambio. Il valore di un testo consiste nella gioia che trasmette in chi lo sfoglia. Ho pensato anche a un altro modo per trasmettere il mio messaggio culturale: chiunque metta un ‘like’ alla mia pagina Facebook , potrà scegliere e portare con sé il volume che preferisce e averne uno in dono il giorno del suo compleanno. Spero che la mia idea si estenda a macchia d’olio in tutta la Sicilia e oltre”.

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Con la sua biblioteca di strada Pietro Tramonte ha dunque voluto dar vita ad uno spazio di “interscambio culturale”, un concetto molto raro in una città come Palermo, mettendo i suoi libri a disposizione della città “senza nessun obiettivo e senza alcun programma”.

Vista da lontano la biblioteca appare come un lungo “corridoio” costituito da scaffali in legno e cassette di plastica straripanti di libri, appoggiati al muro e coperti da un tendone rosso che funge da riparo contro le intemperie.

Ormai Pietro Tramonte è diventato parte integrante del quartiere e, grazie alla sua biblioteca itinerante, è riuscito a creare un legame solido con i compaesani:

“Potrei stare a casa a guardare la televisione, invece preferisco stare qui, perfino durante l’ora di pranzo. Per me è importante dare la possibilità anche a chi lavora di passare e sfogliare i libri mentre mangia un panino”. E ancora: “Ogni giorno è un po’ come se si verificasse il miracolo della moltiplicazione dei pesci, ci sono libri che se ne vanno, ma tantissimi che arrivano. Ci sono poi anche quelli che regalo, per me è fondamentale promuovere l’amore per i libri”.

L’idea di Tramonte è nata sostanzialmente dalla sua passione per i libri e la cultura e continua a vivere grazie all’entusiasmo di cittadini e turisti.