Un progetto che ha avuto una grande crescita e visibilità nell’arco di pochi anni è stato BookCity Milano. Si tratta di un’iniziativa voluta dal Comune di Milano e dall’Associazione BookCity Milano (Fondazione Corriere della Sera, Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, Fondazione Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri) a cui si è affiancata l’AIE (Associazione Italiana Editori) in collaborazione con l’AIB (Associazione Italiana Biblioteche) e l’ALI (Associazione Librai Italiani).

Il progetto nasce nel 2012, quando il Comitato Promotore e l’Assessorato alla Cultura hanno chiamato a raccolta gli editori italiani per realizzare un evento condiviso tra tutti i protagonisti del sistema editoriale, con l’obiettivo di mettere al centro di una serie di eventi diffusi sul territorio urbano il libro, la lettura e i lettori come motori e protagonisti dell’identità della città e delle sue trasformazioni nella storia passata, presente e futura.

La manifestazione ha una durata di tre giorni (più uno dedicato alle scuole) nel mese di novembre, durante i quali vengono promossi incontri, presentazioni, dialoghi, letture ad alta voce, mostre, spettacoli, seminari sulle nuove pratiche di lettura e altro ancora, che vengono tenuti in varie sedi pubbliche e private, note o da scoprire, collocate su tutto il territorio milanese. In questo modo l’evento ingloba la città di Milano a 360° portando i libri e i lettori nelle librerie, nelle biblioteche ma anche nei teatri, scuole, università oppure in sedi inusuali e in nuovi scenari sociali.
“BookCity” è inoltre l’unico esempio di festival che coinvolge l’intera popolazione: i cittadini si offrono come volontari e insieme coordinano e gestiscono l’intera manifestazione.

L’iniziativa, che si inserisce negli eventi promossi dalla città di Milano per rinnovare la propria immagine e offerta culturale, oltre all’evento cardine di novembre prevede attività di promozione della lettura durante tutto l’arco dell’anno, con l’obiettivo di dare continuità alle strategie culturali dell’Associazione BookCity Milano.

Proprio ieri, presso il teatro Franco Parenti di Milano, ha avuto inizio l’edizione BookCity Milano 2018, con un programma di oltre 1300 eventi che invaderanno la città fino a domenica 18 novembre.

La prima delle novità della settima edizione è la nomina della città di Milano a “Città Creativa Unesco per la Letteratura”, e uno dei primi progetti realizzati per l’occasione è il collegamento con Dublino, altra capitale della letteratura, ospite con i suoi autori di una serie di iniziative che collegano la tradizione culturale della città agli autori contemporanei.
Un’attenzione particolare viene poi dedicata all’impatto del digitale sui singoli individui e sull’intera società, con un ospite internazionale di rilievo come il neuropsichiatra tedesco Manfred Spitzer e oltre 50 appuntamenti tra Palazzo Mezzanotte-Borsa Italiana e Teatro Franco Parenti che esplorano le nostre vite 2.0 dall’infanzia, a partire dal tema del bullismo, fino all’eredità digitale, passando per le ricadute su politica, economia, informazione e naturalmente editoria.
Infine, a differenza delle precedenti edizioni, BookCity 2018 pone particolare attenzione ai quartieri che si trovano al di fuori dei grandi viali dove passa la 90-91, il filobus che è diventato il simbolo di una città sfaccettata, delle sue ricchezze e delle sue contraddizioni, e che farà da palcoscenico per il progetto “Il giro di Milano in 90/91 minuti” in collaborazione con Atm, fatto di voci, narrazioni, storie; la più letteraria corsa di filobus della storia.

Dunque cosa state aspettando? Affrettatevi! BookCity Milano 2018 ha appena aperto le danze!