Quante volte vi è capitato di leggere un post sui social che trattasse di libri e chiedervi cosa volessero dire tutti quegli anglesismi? Un tempo le parole dei libri e dell’editoria erano “filigrana”, “rilegatura”, “sovraccoperta”; oggi un moderno dizionario dei libri contiene ancora questi termini, ma si deve arricchire di quelli nuovi nati nel mondo digitale e in quello dei social.

Molte di queste parole sono prestiti dall’inglese, adottati senza neanche provare a cercare un’alternativa italiana. Anche se questo non è il tema dell’articolo proverò comunque a fornirvi una traduzione.

Moderno dizionario dei libri: influencer e libri

Bookstagrammer

Bookstagrammer è una “parola macedonia” che unisce “book” e “Instagram”. Il social su cui è nato questo tipo di influencer è infatti Instagram, che nonostante sia più visivo che descrittivo ha favorito l’esplosione di profili dedicati ai libri. Un bookstagrammer è chiunque parli di libri sul suo profilo Instagram, in modo esclusivo o quasi. Non è difficile riconoscerli, perché i loro contenuti sono in genere piuttosto uniformi, con i libri che occupano il posto d’onore all’interno della foto.

I bookstagrammer parlano di libri soprattutto attraverso le recensioni, che possono essere sia scritte, e quindi apparire nelle descrizioni dei post, sia avere un formato video ed essere visibili nelle storie. Nel secondo caso i proprietari del profilo si rivolgono direttamente in camera e la recensione si dividerà su più storie consecutive, poiché su Instagram i video possono durare al massimo 15 secondi.

Book influencer

Book influencer e bookstagrammer non sono termini intercambiabili, perché non è detto che un influencer dei libri sia attivo su Instagram, così come non è scontato che chiunque parli di libri su Instagram sia un influencer.

I primi a diventare famosi parlando di libri sono stati i bookblogger e i booktuber, cioè chi scriveva in un blog dedicato alle recensioni di libri o chi dava il proprio parere in un video caricato su YouTube. In effetti adesso Instagram sembra essere la piattaforma dove gli influencer dei libri sono più attivi, ma proprio per questo non è facile emergere. I profili di bookstagrammer ormai sono molti e quelli “storici” come @tegamini hanno un seguito da capogiro, con un numero di follower che può arrivare oltre i 100.000.

Qualunque sia il mezzo con cui gli influencer parlano di libri, quando iniziano ad avere un buon seguito spesso le case editrici propongono loro dei libri gratis, in modo che ne facciano la recensione. Non sempre è necessario che questi abbiano decine di migliaia di follower, perché dipende molto dal genere; nel caso di nicchie particolari le case editrici possono avere interesse a rivolgersi anche a chi ha numeri relativamente bassi di follower, purché siano molto coinvolti e il profilo sia il più aderente possibile alla nicchia di mercato da promuovere.

Book aesthetic

Letteralmente vorrebbe dire “estetica dei libri”, ma il nome può trarre in inganno. Vista la grande cura che i bookstagrammer riservano alle foto dei libri nei loro post, si potrebbe pensare che questo termine si riferisca all’estetica delle fotografie. In realtà il significato originario è molto diverso, perché si riferisce a un collage di immagini di persone e luoghi che servono a riprodurre il contenuto di un libro. Per esempio, se si trattasse di un giallo ambientato nella Chicago degli anni Venti, potrebbero comparire le foto di un detective, di una pistola, di una bottiglia di whisky e di vie fumose in bianco e nero che rimandino all’atmosfera inquieta del proibizionismo americano.

Con il tempo, però, il termine ha cambiato di significato e ora si usa sempre più spesso per riferirsi all’aspetto estetico delle foto di libri pubblicate dai bookstagrammer. Su Instagram sotto l’hashtag #bookaesthethic si trovano, infatti, soprattutto immagini di libri immersi in composizioni accuratamente studiate per essere più gradevoli possibili.

Bookshelf tour

Il “tour dello scaffale” è un video durante il quale l’influencer mostra la propria libreria. Visto che in genere queste librerie sono piuttosto consistenti, spesso i tour si dividono in più video che escono in momenti diversi, come se fossero brevi puntate di una serie. Questo accade soprattutto quando i video vengono caricati nelle storie di Instagram, mentre su YouTube è possibile che il tour mostri l’intera libreria e duri anche un’ora.

Unboxing

Questo termine significa “disimballaggio”, che in effetti come traduzione non è molto bella. Quando gli influencer dei libri raggiungono una certa notorietà e le case editrici iniziano a inviare loro dei volumi, questi mostrano il pacco o il pacchetto ricevuto e filmano il momento dell’apertura. L’unboxing può essere fatto anche con i pacchi dei corrieri arrivati a casa dopo aver fatto un acquisto online, ma quelli che attirano di più l’attenzione sono gli invii che provengono dalle case editrici, che spesso offrono in anteprima le nuove uscite.

Wrap up

In inglese significa “riepilogo” ed è proprio quello che fanno i bookstagrammer ogni mese. Che sia con un post o con una storia di Instagram, mostrano le letture del mese, spesso accompagnate da una breve valutazione.

Moderno dizionario dei libri: social per scrittori e lettori

Gruppo di lettura (GdL)

I gruppi di lettura nascono come un’occasione per riunire fisicamente gli amanti dei libri che ogni mese scelgono una lettura di cui discuteranno durante la riunione del gruppo. A questi si sono affiancati anche i gruppi di lettura virtuali che, anziché far incontrare di persona i partecipanti, usano altri sistemi per scambiarsi opinioni sul libro del mese. In particolare funzionano bene i gruppi Telegram, perché a differenza di quelli di WhatsApp qui è possibile tenere nascosto il proprio numero di telefono agli altri utenti, garantendo una privacy maggiore.

Wattpad

C’è stato un momento in cui sembrava che Wattpad dovesse stravolgere il mondo dell’editoria e che tutti gli scrittori emergenti dovessero passare da qui per poter farsi notare dalle case editrici. Ora il fenomeno esploso con “After” di Anna Todd sembra essersi ridimensionato. Ma cos’è Wattpad? È una piattaforma social dove si può scrivere e pubblicare storie a puntate. A seconda del numero di interazioni che una storia riesce a generare, questa può scalare la classica di Wattpad fino a casi limite come quello di “After”, che aveva raccolto così tante letture e commenti entusiasti da convincere una casa editrice americana a pubblicarlo. Come su tutti i social, però, l’algoritmo non è infallibile ed esistono addirittura delle guide che spiegano come aggirarlo e far diventare popolare la propria storia.

Goodreads

Goodreads è il social dei libri per eccellenza, dove i lettori possono mostrare le proprie letture finite e in corso, e inserire in liste dei desideri i libri che vorrebbero leggere. Quello di Goodreads è un mondo abbastanza complesso, in cui agli scaffali dove è possibile riunire i libri a seconda di criteri arbitrari (genere, autore, libri preferiti…) si accompagnano gruppi di discussione e strumenti di marketing per gli autori. Questi sono usati in particolare nel mondo anglosassone dagli scrittori che hanno pubblicato i loro libri con il self-publishing, mentre in Italia si tende a usare Goodreads come semplice vetrina dei libri letti.

Moderno dizionario dei libri: libri e digitale

DRM

Il DRM, acronimo di Digital Rights Management (“Gestione dei diritti digitali”), è un sistema per proteggere gli ebook dalla pirateria digitale. In questo modo gli editori impediscono che il libro possa essere diffuso illegalmente su Internet o che venga modificato. Il DRM impedisce anche la conversione da un formato all’altro, per cui chi decidesse di comprare un ebook con formato EPUB e volesse convertirlo in MOBI per leggerlo su Kindle non potrà farlo se il libro è protetto dalla tecnologia DRM.

Bookcrossing

L’idea di lasciare libri in giro per la città in modo tale che fossero accessibili gratuitamente a chiunque è nata all’inizio degli anni Duemila, ma con il tempo è approdata anche online. È nato infatti un sito dedicato al bookcrossing per tracciare la vita dei libri liberati in giro per il mondo. Sul sito chi vuole donare un libro si deve registrare, stampare un’etichetta con un numero identificativo e applicarla sul volume. Chi lo troverà potrà seguire le indicazioni presenti sull’etichetta per accedere al sito e inserire il codice presente sul libro; a questo punto potrà scrivere dove lo ha trovato, votarlo e dare qualche altra informazione aggiuntiva. Le istruzioni in italiano si trovano sul sito italiano del bookcrossing.

Il digitale è diventato più che mai attuale durante il lockdown e per venire incontro ai lettori che non potevano uscire di casa per andare in libreria o biblioteca molti editori hanno offerto ebook gratis o a prezzi molto vantaggiosi. In questo articolo potete scoprire tutte le iniziative nate per regalare libri e riviste gratis in quarantena.

Conoscevate già queste parole? Secondo voi ne manca qualcuna?