Ci sono poi iniziative che non coinvolgono un’unica libreria, bensì un’intera città.
È il caso di “GiraLibri”, un progetto messo a punto dalla libreria Trebisonda di Torino, situata nel quartiere popolare di San Salvario.

L’idea nasce nel 2013 da Malvina Cagna, titolare della libreria, con l’intento di portare i libri fuori dai loro circuiti tradizionali per introdurli nei luoghi della quotidianità, facendo irruzione nella vita delle persone che non frequentano abitualmente librerie o biblioteche. Ecco che il libro comincia a comparire all’interno di gelaterie, bistrot, ristoranti, atelier artigianali, erboristerie e centri estetici, sorprendendo le persone in pausa pranzo o durante il disbrigo delle proprie commissioni.

Alla base dell’iniziativa c’è la volontà di promuovere e diffondere letture di qualità in un quartiere che, fino a qualche tempo fa, era sprovvisto perfino di una biblioteca, dando al contempo visibilità a piccoli e medi editori, ad autori meno commerciali, nonché alla libreria stessa.

Pur potendo inizialmente contare su un finanziamento della circoscrizione, per realizzare tutto questo è stata necessaria la collaborazione di case editrici ed esercizi commerciali. Ben 24 (di cui 9 torinesi) sono stati gli editori che hanno accettato l’invito della Trebisonda di mettere gratuitamente a disposizione 10 libri del loro catalogo i quali sono stati poi distribuiti nei vari Punti GiraLibro per essere consultati in loco oppure portati a casa. Per partecipare all’iniziativa basta lasciare il nome, cognome, un recapito e, una volta terminata la lettura, i libri possono essere riconsegnati in uno qualsiasi dei luoghi aderenti.
Gli esercizi commerciali coinvolti, oltre i libri, disponevano di espositori, brochure informative, moduli d’iscrizione e vetrofanie con il logo dell’iniziativa.

Malvina Cagna ha testimoniato che diverse persone, dopo aver preso un libro in uno dei punti GL, si sono recate alla Trebisonda per conoscere la libreria promotrice di questa sorta di biblioteca diffusa diventando poi parte della clientela fissa.
Dunque, l’obiettivo iniziale di dare visibilità alla libreria che ha fatto da portavoce all’iniziativa si è compiuto con successo.

Altra città che ha assunto le sembianze di una biblioteca diffusa è Trani, dove nasce il progetto “Bibliocity: Che il libro sia con voi!”.

L’obiettivo finale di Bibliocity è quello di incentivare la cultura diffondendo l’amore per i libri con la creazione di diversi BiblioPoint di quartiere dove ciascuno può recarsi e prendere in prestito libri e volumi, previa iscrizione e tesseramento, nel corso di giornate dedicate al progetto.

Il primo BiblioPoint è stato installato nella farmacia Manno (nella zona nord di Trani) e, a seguire, hanno aderito anche la farmacia Sant’Angelo (nel quartiere omonimo), la farmacia De Nicolo (nel centro di Trani) e la libreria Mondadori (nel quartiere Stadio).
Successivamente sono stati costituiti altri 9 punti di accesso, chiamati «Piccole Biblioteche Libere» (Free Little Library), dislocati nelle scuole, nei giardini pubblici e in altre attività commerciali. Si tratta di piccole cassettine di legno, libere e aperte a tutti i bambini dove ognuno può prendere in prestito un libro lasciandone uno in cambio.

Questa iniziativa è stata patrocinata dal Comune di Trani, con la collaborazione dei Circoli didattici, dei Comitati di quartiere, della Libreria Miranfù, di Lavorare stanca, di Città dell’infanzia e de I Dialoghi di Trani.