Le biblioteche sono di per sè un luogo affascinante, colme di sapere e popolate da utenti che vi si recano per studiare ed approfondire gli argomenti più svariati.

Le loro origini sono molto antiche e risalgono al III secolo a.C, quando per la prima volta compaiono le biblioteche pubbliche accanto a quelle private; le più famose sono la biblioteca di Pergamo, fondata da Eumene II tra il 197 e il 158 a.C, e quella di Alessandria d’Egitto, fondata da Tolomeo Filadelfo e distrutta nel 47 a.C.

          

Una biblioteca, per essere tale, deve possedere dei requisiti minimi come locali e personale adeguati; un regolamento e un catalogo per autori; un patrimonio di almeno 3.000 volumi e un tempo di apertura al pubblico di almeno 12 ore settimanali.
Per quanto riguarda i servizi, invece, le prime biblioteche offrivano solo quelli di base, ovvero l’accoglienza, la consultazione in sede e il prestito a domicilio, ma con il passare del tempo e con il progredire della tecnologia e dell’innovazione le biblioteche hanno sviluppato sempre più servizi a disposizione degli utenti. Fra i servizi avanzati si possono ricordare il prestito interbibliotecario e la fornitura di documenti (document delivery), informazioni bibliografiche (servizio di reference), servizi a distanza, formazione dell’utente, fotoriproduzione, postazioni Internet ecc.

Esistono poi biblioteche che si distinguono dalle altre per le loro strutture architettoniche e per le scelte innovative che le contraddistinguono.
Per tutti questi motivi, queste biblioteche di recente costruzione sono state definite più volte “biblioteche del futuro“.